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L'accorato appello del professor Mereghetti: «Fermate la festa di Lealtà e Azione che per Abbiategrasso è un insulto!»

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Articolo del: 02/07/2018 10:29:32

Nell’acceso dibattito che ormai per tre giorni ha continuato a svilupparsi sulla pagina Facebook del nostro giornale Ordine e Libertà dopo la notizia pubblicata venerdì 29 giugno sul giornale stesso e su bianews.it dell’allarmante arrivo ad Abbiategrasso il prossimo 6 e 7 luglio della “Festa del Sole” a cura di Lealtà e Azione sospettata di contenuti neonazisti e di rigurgiti di fascismo, interviene anche, con una appassionata lettera ai giornali locali, il professor Gianni Mereghetti.


Lo stimato insegnante di Storia e Filosofia del liceo Pascal, Istituto Bachelet, sempre pronto ad intervenire  e a mettere in comune le proprie riflessioni su tanti aspetti della vita della città e della comunità abbiatense e non solo, lancia un accorato appello ai direttori delle testate locali affinché «la stampa abbiatense sia unita e decisa contro questo assurdo raduno». 


Per quanto ci riguarda, abbiamo immediatamente inoltrato al sindaco Cesare Nai l’appello del professor Mereghetti, uomo di cultura che non può certo essere sospettato di appartenenza ai partiti della sinistra e dunque men che meno di  voler strumentalizzare la vicenda a fini ideologici o politici.


Nella giornata odierna è infatti previsto un consulto del sindaco di Abbiategrasso con la prefettura e la questura e non si esclude che ne possa scaturire l’auspicata decisione (finora ben lontana dall’essere presa anche solo in considerazione) di revocare agli organizzatori il permesso di dare corso presso gli spazi comunali del quartiere Fiera d via Ticino, il prossimo fine settimana, la Festa del Sole che prevede anche interventi di onorevoli leghisti e di assessori regionali di Forza Italia, ma che al contempo nasconderebbe l’insidia di gruppi musicali le cui canzoni inneggiano appunto ai totalitarismi dell’estrema destra europea.


Ecco dunque la lettera del professor Mereghetti, che contiene anche importanti informazioni sui principi, assolutamente inaccettabili per chi ha a cuore la convivenza civile e democratica, affermati dai promotori e dai partecipanti all’iniziativa che al momento avrebbe trovato formale ospitalità nella nostra città. 


«Non è possibile - scrive Mereghetti - che Abbiategrasso ospiti il 6 e 7 luglio l'edizione 2018 della Festa del Sole, il tradizionale appuntamento di Lealtà Azione, movimento neofascista e antisemita che si ispira al generale nazista delle Waffen SS Leon Degrelle e a Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di ferro rumena, formazione militare ultranazionalista e antisemita attiva negli anni Trenta e Quaranta. Non è possibile accettare che venga organizzato ad Abbiategrasso un raduno di una simile formazione, per noi abbiatensi questo è un insulto alla nostra dignità umana e un'offesa alla nostra tradizione che è democratica.  


Non è possibile che in Abbiategrasso risuonino le musiche dei Bullets, non è possibile che nella Fiera di Abbiategrasso vengano gridate queste parole: "Formazione per la mente, fare capire a questa gente I valori che cerchiamo noi li troviamo in Corneliu Zelea Codreanu Vita audace, non pigrizia: la nostra forza è la milizia La vittoria arriverà nelle nostre città!”.


Corneliu Zelea Codrenau è il capo del fascismo rumeno, suoi sono ragionamenti come il seguente: “L’essere umano è composto dal corpo, dall’energia vitale e dall’anima. Così anche ogni nazione, e un moto di rinnovamento,  può far leva su uno o sull’altro di tali elementi e investire il resto partendo da esso. Ora il fascismo Italiano mi sembra che parta dall’elemento corpo, cioè, dall’elemento forma, riprendendo ideale romano dello Stato quale forza formatrice. Il nazionalsocialismo tedesco, col risalto dato a tutto ciò che è razza e sangue parte invece dall’elemento vita. Quanto alla Guardia di Ferro Romena, essa per raggiungere lo stesso scopo vorrebbe agire partendo dall’elemento spirituale, dall’anima”.


Noi dobbiamo accettare che nella nostra città venga fatto un raduno che proporrà questi argomenti? Mi pare che non sia ancora reato l’apologia di fascismo o lo hanno cancellato  dalla Costituzione Italiana senza che ce ne siamo accorti? Questo raduno non si deve fare né ad Abbiategrasso né da altre parti, perché va contro la convivenza democratica che noi vogliamo costruire.


E non è che con questo si neghi la libertà di espressione, la libertà di espressione è un bene grande e di tutti, sono loro a negarla con le loro assurde posizioni neofasciste, che sono un tumore da estirpare, e subito!», conclude Gianni Mereghetti, insegnante. Intanto si scopre che anche l'anno scorso la Festa del Sole venne organizzata a due passi da qui: ad ospitarla fu la cascina Sant'Ambrogio di Rosate, che perlomeno non è però uno spazio pubblico di proprietà comunale. Ed anche in quella circostanza tra gli ospiti e relatori di uno dei dibattiti figurava il nome di Gulio Gallera (foto). Che sia proprio lui il tramite che ha indotto Nai, oltre che a non preoccuparsi, a non occuparsi proprio della questione fino a venerdì scorso? 


Marco Aziani - “Ordine e Libertà(servizio sull’edizione da venerdì 6 luglio nelle edicole)


 



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