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Scia di polemiche sulla Festa del Sole conclusa «in forma privata». Musica a tutto volume fino all'una e "apprezzamenti" per la Segre e Fiano

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Articolo del: 09/07/2018 17:16:01

Anche sul momento conclusivo della Festa del Sole al Quartiere Fiera di Abbiategrasso, protrattosi fino a ben oltre la mezzanotte di sabato 7 luglio, fioccano le lamentele e le contestazioni sui social e anche presso la redazione del nostro giornale “Ordine e Libertà”. 


Il concerto dei gruppi (il momento sostanzialmente più temuto, annunciato alla vigilia dai tanti contestatori della decisione del sindaco Nai di non interferire con il raduno di Lealtà Azioni come il possibile evento di propaganda nazi-fascista ad opera dei musicisti e dei cantanti del cosiddetto rock nazionalista) è stato innanzitutto gestito in forma privata, come tutto quel che era in programma a partire dalle 18 di sabato.


Così già per poter presenziare all’incontro in programma alle 18, annunciato in locandina sotto il titolo “La nostra famiglia”, con Guido Giraudo, ci è voluta l’intermediazione dell’assessore comunale della giunta Nai con delega al Commercio, Francesco Bottene (Forza Italia) per consentire che gli unici due cronisti presentatisi al cancello potessero rimanere a fare il proprio mestiere. «La festa prosegue in forma privata», si erano sentiti dire da principio. Ed è quanto comunque successo nei fatti di lì in poi, specialmente con riferimento al concerto serale.


«A prescindere da come la si pensi - scrive un lettore alla nostra redazione - vorrei far presente che sabato sera è stato totalmente violato il diritto dei cittadini della zona Fiera alla quiete e al riposo. La musica è stata sparata per tutta sera ad un volume insopportabile, ma soprattutto è proseguita fino all’una di notte senza che nessuno di degnasse di intervenire. Mi viene da chiedermi che cosa ci stessero a fare tutti quei rappresentanti delle forze dell’ordine...


... all’esterno se non hanno nemmeno ritenuto di intervenire per far cessare la musica al consueto orario previsto, che come tutti sanno è la mezzanotte. Senza contare che poi gli schiamazzi e le grida sono proseguiti praticamente fino alle 3…».


Un’altra abitante di via Ticino conferma che non è stato possibile prendere sonno fino ben oltre la una e ribadisce: «Ci siamo dovuto sorbire musica a tutto volume e oltretutto slogan di chiara propaganda fascista sparati a tutta voce e inviti a gesti militanti e altre simpatiche cose del genere. Davvero è incredibile come si sia permesso che tutto questo potesse accadere in un luogo pubblico, per gentile concessione dell’amministrazione comunale…»


Quanto ai discorsi che hanno intervallato i brani musicali, vale la pena citarne qualcuno che era ben udibile anche dall’esterno del recinto della Fiera. Ad esempio, con evidente riferimento alla senatrice a vita Liliana Segre, che aveva chiesto formalmente al ministro degli Interni e leder della Lega, Matteo Salvini, di impedire che la manifestazione si svolgesse, si è parlato di «cariatidi che si scoprono vive solo in queste occasioni» (nel caso specifico, viva a dispetto di coloro che la fecero rinchiudere in un campo di concentramento, è d’obbligo osservare). Dell’onorevole Fiano che ha presenziato venerdì sera al presidio antifascista di piazza Marconi, si è invece parlato nel corroso del concerto come di «quello che verrà ricordato dalla storia come colui che voleva vietare le bottiglie del duce…». Nel particolare della foto postata da cinzya su instagram, un momento del concerto di sabato in Fiera


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 13 luglio nelle edicole


 



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