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Cappelletta, omaggio ai Queen e ai Pink Floyd, poi è Agosto in Città. E in cucina spunta Lele Picelli: «Qui si respira una serenità incredibile»

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Articolo del: 23/07/2018 20:26:18

Conto alla rovescia per il via al sempre atteso “Agosto in Città” del gruppo Cappelletta, che in via Stignani, al rione Mombellino, aspetta tutti quelli che non si assenteranno per le vacanze per i quindici giorni consecutivi da mercoledì’ 1 a mercoledì 15 agosto, festività dell’Assunta più comunemente nota con il nome di Ferraggosto.


Ma non è ancora il momento di concentrarsi su quella serie di appuntamenti, o meglio, prima dell’inizio di agosto ce n’è ancora uno che promette di richiamare nell’area gestita di volontari del presidente Pier Luigi Gillerio tanti appassionati.


Si tratta dell’atteso concerto fissato per il prossimo giovedì, 26 luglio, che vedrà protagonista l’ormai collaudato gruppo IF Pink Floyd, che già da alcuni anni porta ad Abbiategrasso il suo spettacolo, omaggio alla strepitosa band rock britannica nata nella seconda metà degli anni Sessanta e considerata dai critici e dagli appassionati una delle più importanti della storia della musica.


Lo scorso giovedì, 19 luglio, tantissima gente ha preso parte all’analoga serata che, introdotta dalla possibilità di cenare con una serie di piatti originali e un po’ fuori dei consueti schemi della Cappelletta, ha visto protagonista il gruppo “Queen Legend” (nel riquadro) che ha eseguito ovviamente i più grandi successi della band di Freddie Mercury, morto a soli 45 anni a causa dell’Aids e di una broncopolmonite che date le sue condizioni gli risultò fatale, ma ricordato dalla rivista Classic Rock, nel 2009, come «miglior voce rock di tutti i tempi».


Una curiosità relativa alla cena, che interesserà i palati più esigenti, è il fatto che sono stati introdotte nel menu alcune portate a base di pesce e qualche altra specialità inedita ed è stato pubblicizzato con largo anticipo anche il menu previsto per il prossimo giovedì, chiaramente per richiamare l’attenzione del pubblico sensibile sì alle performance musicali dei gruppi ma anche, si sa, alla buona tavola.


La spiegazione all’introduzione di queste novità sta nel coinvolgimento, in queste serate del giovedì (e forse andando avanti anche per altre circostanze) del noto e apprezzato chef Lele Picelli, che da par suo ha guidato, dietro i fornelli della Cappelletta, i suoi “ragazzi” (tutti insieme nella foto) tra i quali spiccano (come mostra la foto) il presidente Gillerio, il vulcanico Natalino Sacchi (padre di tanto figlio, Luca, affermatissimo chef del Ristorante Cracco) ed il veterano Matteo Lazzarin (maestro di risotti, ma che dice: «Da sempre, da praticamente quarant’anni, sono salamelle e costine i piatti più amati dal popolo della Cappelletta».


Picelli a sua volta ci tiene a ringraziare il Gruppo Cappelletta per l’opportunità, rimarca il fatto che «in quella cucina, nonostante il volume di portate che bisogna sfornare e i numeri molto impegnativi, si respira una serenità che è incredibile e impagabile». E si rende disponibile a sviluppare un possibile progetto per guardare avanti, per assicurare lunga vita al sodalizio e farlo crescere ancora nella sua straordinaria capacità di sfamare le folle con buon gusto, qualità delle materie prime, prezzi accessibili a tutte le tasche e finalità sociale encomiabile. 


Non ci stancheremo mai di ripeterlo: tutto quello (ed è tanto davvero) che di buono succede in via Stignani ogni estate è qualcosa di prodigioso che si fonda s una regola non scritta e irrinunciabile, che consiste nel fatto che ogni lavoro, servizio, impegno, turno viene effettuato in modo totalmente gratuito. Per il gusto di darsi agli altri che a vario titolo hanno bisogno. Tutto il resto è relativo.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - ogni venerdì nelle edicole



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