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Amaga cambia il giro della spazzatrice e piazza Marconi torna a brillare di buon mattino

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Articolo del: 26/07/2018 08:33:09

Tu chiamale, se vuoi, coincidenze. Appena pochi giorni fa (esattamente una settimana, la mattina dello scorso giovedì 19 luglio) una gentile signora ha avvicinato in piazza un nostro cronista facendogli presente una situazione che le stava a cuore: «Ho notato, da qualche tempo in qua, che le addette alla pulizia delle strade e dei marciapiedi che si servono ultimamente di una spazzatrice elettrica condotta manualmente passano qui in piazza Marconi tra le 9.30 e le 10 del mattino, quando ormai la gente è seduta ai tavolini dei bar e la pulizia diventa obiettivamente molto complicata, o meglio inefficace…».


Non passa un minuto, che lo stesso cronista si imbatte, proprio davanti al municipio, nel presidente di Amaga in persona, Andrea Scotti, accompagnato da uno dei responsabili dell’azienda, e dunque non fa che riportare loro fedelmente la garbata osservazione della donna. «È esattamente il tema di cui stavamo parlando in questo istante - gli ha risposto Scotti, quasi sorpreso e soprattutto determinato a prendere in seria considerazione la faccenda - Ci siamo resi conto che occorre intervenire sull’orario del servizio che così in pieno centro deve effettivamente venire svolto quando la piazza e i portici sono liberi. Provvederemo quanto prima».


Da alcune mattine (e oggi in particolare, giovedì 26 luglio) il turno delle addette alla spazzatrice elettrica manuale è cambiato, o per meglio dire è stato modificato il piano di azione, anticipando il passaggio nelle zone più centrali della città. E infatti alle 7.30 i portici della piazza risultavano già puliti e lavati e prima ancora l’addetta di turno aveva già provveduto a passare meticolosamente il porfido dove si annidano spesso pezzi di carta, briciole e resti di cibo sfuggiti al controllo dei clienti dei bar e soprattutto mozziconi di sigaretta che qualche incivile semina come niente fosse dove gli capita.


«Naturalmente - aveva aggiunto non per niente la donna della segnalazione di giovedì scorso - so benissimo che prima di tutto sbaglia chi butta le cose per terra senza un minimo di rispetto per l’ambiente e per le altre persone, tuttavia se si deve pulire occorre farlo quando ci sono le condizioni idonee, altrimenti diventa una perdita di tempo e uno spreco…».


Cose che i vertici dell’Amaga evidentemente già sapevano e sulle quali stavano ragionando per dare la miglior risposta all’utenza, nel non facile impegno di cercare di mantenere la città il più possibile pulita… malgrado il dilagare di cittadini (o di persone di passaggio) che denotano di non avere ancora imparato le regole basilari della buona educazione.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - ogni venerdì nelle edicole



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