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L'appello di Ilaria Scarioni dalle pagine della Libertà di domani: «Non lasciate sola Genova!». E nasce l'idea di una gita di massa

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Articolo del: 23/08/2018 07:48:48

«Non lasciate sola Genova!». È l’appello che lancia, dalle pagine del nostro giornale “Ordine e Libertà” in edicola domani, venerdì 24 agosto, Ilaria Scarioni. La scrittrice Ilaria Scarioni, quella del romanzo “Quello che mi manca per essere intera”, pubblicato da Mondandori all’inizio dell’estate dello scorso anno. L’Ilaria Scarioni di Abbiategrasso e al tempo stesso di Genova. 


Qui è nata, 38 anni fa, è cresciuta e torna di tanto in tanto a trovare  i suoi cari e a salutare gli amici. A Genova ha deciso di vivere, di studiare e di lavorare, dopo averla dovuta frequentare tante e tante volte da bambina per le cure di cui necessitava e dopo essersene profondamente innamorata. 


Le abbiamo chiesto di scrivere, per la Libertà, un articolo che parli di Genova, di quello che è capitato dieci giorni fa, della terribile sciagura del crollo del ponte Morandi; ma anche di quello che dovrà capitare ora, di quello che possiamo e dobbiamo fare, tutti insieme, per guardare avanti.


Ilaria Scarioni ha risposto con immediata disponibilità e con un articolo che è un capolavoro di forza e di delicatezza insieme. Nel quale, in conclusione, lancia l’invito che è anche contenuto nel titolo che ha scelto, ovvero l’appello accorato da abbiatense d’origine e genovese d’adozione: «Non lasciate sola Genova!».


Il suo appello intendiamo coglierlo noi per primi, come giornale, chiedendo anche alle nostre istituzioni il supporto e l’adesione, così come alle nostre tante e meritevoli associazioni di volontariato e alla nostra gente che quando è chiamata sa essere sensibile e generosa: vogliamo organizzare, a breve, una gita simbolica a Genova, una “invasione pacifica” che porti quanti più abbiatensi a visitarla, a scoprirla, a offrirle concreta solidarietà e presenza per una giornata che dovrà essere indimenticabile. Quanti fossero interessati a collaborare possono cominciare a mettersi in contatto con la redazione al numero 3929766256.


Ma ecco qui di seguito l’incipit dell’articolo di Ilaria Scarioni: «Ci sono storie che non si vede l’ora di afferrare e fissare su un foglio, e altre, invece, che non si vorrebbe raccontare mai. La storia di Genova e del suo ponte spezzato, il ponte Morandi, è una di queste. Una storia atroce, insensata, scandalosa. Mai avrei pensato di trovarmi un giorno davanti a un foglio bianco che non vuole proprio essere sporcato intenta a cercare le parole giuste per poterla raccontare. Ma quali sono le parole adatte a questa storia orribile?…».


Il seguito sull’edizione di “Ordine e Libertà” da venerdì 24 agosto nelle edicole



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