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Le gatte pelose non costituiscono allarme: «L'Ifantria non è pericolosa né per adulti e bambini né per gli animali»

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Articolo del: 01/09/2018 10:14:42





Le “gatte pelose” che stanno infestando una gran quantità di alberi e piante in tutto il territorio del Parco del Ticino e non solo non costituiscono motivo di allarme. Non vi sono né sono previste ricadute di carattere sanitario e nemmeno c’è da temere per la salute della vegetazione aggredita dalle larve che vi si annidano, ed è questo il motivo per cui il Consorzio che ha sede a Pontevecchio non dà indicazioni e prescrizioni.

“Il problema è di carattere puramente estetico - spiega un agronomo che tra le sue attività collabora come consulente anche con il Parco del Ticino - L’Ifantria infatti (a differenza della Processionaria con la quale pertanto non va confusa) non è urticante e non costituisce pericolo né per le persone, né per i bambini, né per gli animali.

Riguardo agli alberi infestati, se si tratta di esemplari sani essa non costituisce una minaccia per la loro sopravvivenza: con la primavera si riprenderanno perfettamente, anche se è probabile che il fenomeno si ripresenti”.

Come fare per evitarlo? “Di prevenzione vera e propria non si può parlare. La presenza dell’Ifantria si manifesta però fin da giugno ed è lì che si può intervenire per limitare al massimo l’esplosione che altrimenti si presenta tra agosto e settembre”. 

Intanto gli uomini di Amaga faticano a star dietro alle centinaia di richieste di intervento di privati alle prese con l’infestazione di gatte pelose che con l’abbassamento delle temperature si incolonnano su per i muri esterni delle case per cercare rifugio sotto i tetti.

E ieri mattina prima delle 7 una squadra era già al lavoro per abbattere due esemplari di Pinus Strobus  ormai stecchiti che si trovavano accanto all’ingresso dell’Istituto Bachelet, in via Stignani

Ma qui l’Ifantria non c’entra niente (anche perché gli aghifogli sono tra i pochi alberi che queste gatte pelose non attaccano, mentre tigli, aceri e gelsi sono i loro preferiti): “Abbiamo dovuto abbatterli per motivi di sicurezza - spiegano gli operatori - Qui davanti durante l’anno scolastico passano ogni giorno migliaia di persone..”.

Marco Aziani (Ordine e Libertà - ogni venerdì nelle edicole)

 

 



 



 





 





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