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«Condominio invaso dagli scarafaggi!», l'amministratore chiede aiuto al Comune

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Articolo del: 17/09/2018 14:01:24

È allarme scarafaggi in un condominio di via Cesare Battisti ad Abbiategrasso. Questo almeno stando alla versione dell'amministratore condominiale che da prima dell'estate è alle prese con la presenza massiccia di blatte che non accenna a diminuire malgrado i ripetuti trattamenti di disinfestazione commissionati a un professionista del settore.


«Il titolare dell'impresa che se ne è occupato più volte - dice l'amministratore - riferisce che il persistere della presenza numerosa degli scarafaggi è spiegabile solo con la probabilità che all'interno del condominio vi sia un punto di origine che non riguarda le parti comuni, ma proprio la casa di qualcuno».


Poiché però i condomini che l'amministratore dice di avere ripetutamente avvisato con l'invio di raccomandate con richiesta di rendersi disponibili a far entrare in casa l'addetto alla disinfestazione per gli opportuni controlli non hanno di fatto mai nemmeno ritirato tali raccomandate, allo studio non è rimasto che far presente la cosa al Comune di Abbiategrasso e allìAsl, senza che però fino ad oggi vi sia stato un vero e proprio riscontro.


«Ne avevo parlato anche a voce al sindaco Nai - riferisce l'amministratore - la conseguenza è stata un sopralluogo (almeno credo e spero!) di personale degli Uffici tecnici il cui esito è stato però negativo: mi fu riferito che non avevano trovato niente di anomalo. Eppure posso assicurare che gli scarafaggi sono diventati una specie di incubo per me e per tutti i condomini di quelle case di via Battisti, visto che di recente la loro presenza si è propagata anche alla scala B…».


È datata 31 luglio la lettera dello studio amministrativo a Comune e Asl con richiesta di intervento urgentissimo, in quanto si temeva che in un appartamento del condominio potesse esserci una situazione di degrado e di mancanza di igiene tali da diventare un problema per tutti, oltre che soprattutto per gli stessi diretti interessati.


«Avevo parlato anche con l'assessore ai Servizi Sociali, Eleonora Comelli, che era stata gentilissima, ma come dico purtroppo non è poi successo niente. Adesso ho scritto nuovamente all'Ufficio Ecologia. Spero di trovare la strada giusta perché chi di d0vere si faccia carico dei necessari controlli e si ponga fine a questa situazione incresciosa».


Marco Aziani ("Ordine e Libertà) - servizio sull'edizione da venerdì 21 settembre nelle edicole



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