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La muffa devasta un appartamento di via Cervi: «Aler assente, da un anno e mezzo viviamo in un incubo»

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Articolo del: 07/11/2018 07:51:27

«Da un anno e mezzo a questa parte, cioè da quando l’impresa incaricata dall’Aler ha iniziato in casa nostra dei lavori mai portati a termine, abitare nell’appartamento di cui siamo inquilini è diventato un incubo».


Lo raccontano i coniugi Bomenuto che si sono presentati in redazione per mostrarci le fotografie del degrado spaventoso in cui versa una parte della casa dove abitano e per raccontare il solito ritornello della mancanza totale di risposte da parte dell’Ente proprietario dei palazzi del complesso di case popolari che si estende da via Legnano a via Novara.


«Noi abitiamo in via Fratelli Cervi - racconta il marito - Io ci sono praticamente cresciuto, perché ai miei genitori l’alloggio fu assegnato circa trent’anni fa. Mancati loro, ho continuato ad abitarci io con la mia famiglia (oltre alla moglie, un figlio adolescente ancora in casa e una figlia che nel frattempo si è invece trasferita, ndr). Una situazione come quella attuale non l’abbiamo mai vista. E siamo stanchi di dover supplicare il geometra Migliori, referente dell’Istituto, per avere qualcuno che metta fine a questa situazione invivibile».



... style="text-align: justify;">Il riferimento è all’umidità che devasta le pareti, alla muffa che si estende dal soffitto ai tavolati, arrivando a rovinare mobili e vestiti e rendendo difficile anche la quotidianità: «In alcuni ambienti della casa ci piove in testa acqua giallognola, c’è un evidente problema di perdite delle tubazioni nell’appartamento sopra il nostro, l’abbiamo segnalato  decine di volte, ma ci tocca sempre aspettare. Intanto i lavori effettuati dentro casa sono ancora da terminare dopo un anno e mezzo. Per non dire dei danni che la prima impresa che ci ha lavorato, poi sparita perché fallita, ci ha lasciato in eredità…».


L’appello è anche rivolto al Comune di Abbiategrasso, che assegna gli alloggi Aler alle famiglie che ne hanno diritto e che, sebbene non si occupi della manutenzione ordinaria e tanto meno straordinaria, non può nemmeno essere considerato estraneo alle condizioni di vita degli inquilini residenti in questa città: «Che qualcuno ci aiuti!», dicono i coniugi Bomenuto in un appello quasi disperato.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 9 novembre nelle edicole



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