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Fare l'amore con il sapore, il cibo come strumento di benessere: domani il secondo dei tre incontri con Sara Palladino al Golgi

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Articolo del: 09/11/2018 11:40:27

“Alimentazione e crescita. Dal sovrappeso all’obesità: come prevenire, quando intervenire” è stato il tema del primo dei tre incontri organizzati dal giornale “Libertà” al Golgi. Il secondo è in programma per domani, sabato 10 novembre, sempre dalle 10 alle 11.30. Questa il tema sarà “Alimentazione e Invecchiamento. La vita è fatta di qualità: come ridurre al minimo i rischi di ammalarsi”.


«Alimentazione squilibrata e stile di vita sedentario sono i due fattori alla base dell’insorgere di sovrappeso e obesità - ha detto introducendo il primo incontro la dottoressa Palladino - patologie multifattoriali che rappresentano fattori di rischio per malattie non trasmissibili come quelle cardiocircolatorie, l’ipertensione, l’ictus, il diabete tipo 2, le patologie osteoarticolari, la sindrome da apnea notturna e i tumori». Ne deriva che l’aspettativa di vita è tanto maggiore quanto minore è il peso eccedente rispetto a quello teorico. 


Sara Palladino ha snocciolato una quantità di dati che fotografano la situazione: il Rapporto Salute 2016 ad esempio ci dice che nel 2015 in Italia un terzo della popolazione era in sovrappeso e che 1 persona su 10 era obesa. «Percentuali che aumentano da nord a sud - ha specificato la relatrice - che riguardano più gli uomini che le donne e che crescono con l’aumentare dell’età». 


Sullo stesso tema è intervenuto anche lo psicologo e psicoterapeuta Roberto Broggi: «La maggior parte dei nostri comportamenti alimentari e del nostro rapporto con il cibo non sono controllabili razionalmente - ha iniziato Broggi - Mettiamo quindi da parte i sensi di colpa».  


Lo psicologo Broggi ha poi insistito sul tema della distinzione, di fondamentale importanza, tra ciò che è il desiderio del cibo (indispensabile, perché l’atto del mangiare è e deve essere strettamente connesso al tema del piacere) e il “bisogno” di cibo (che invece equivale al tradimento del desiderio, indotto da altre motivazioni).  «Noi spesso li confondiamo - ha detto - ma dobbiamo imparare a distinguerli attentamente: siamo nel “bisogno” quando il mangiare diventa una modalità per compensare ansie, preoccupazioni, frustrazioni e dunque non stiamo andando nella direzione del nostro benessere. Cosa che ciascuno può capire domandandosi perché mangia: per solitudiune? ansia? tristezza? In questi casi è evidente che si tratta di un “bisogno” e non di un desiderio. Così pure riguardo alle modalità: di corsa? di nascosto? con senso di disgusto per sé o di colpa? senza controllo su quantità e qualità del cibo che sto ingerendo? Tutti sintomi del fatto che stiamo solo rispondendo al “bisogno”, contro il nostro benessere, lontani da un rapporto d’amore implicato invece nel piacere di nutrirci».


Domattina l’invito è per tutti: non solo per le persone a vani negli anni, ma anche (se non soprattutto) per quelle che, attraverso un rapporto sano e intelligente con il cibo, vogliono fare il possibile per “invecchiare” sì, ma gradualmente ed in piena salute. Prima dell’incontro, il giornale Libertà offrirà ai partecipanti il caffè di benvenuto presso il bar dell’Istituto Golgi, in piazza Samek.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da oggi, venerdì 9 novembre, nelle edicole


 



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