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Abbiategrasso piange Tino Arrigoni, imprenditore 68enne. Il "paziente in prima linea" non ce l'ha fatta, ma lascia una grande testimonianza

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Articolo del: 05/01/2019 18:59:46

Abbiategrasso piange Roberto Arrigoni (per i tanti amici e conoscenti, Tino), 68 anni, piccolo imprenditore da sempre attivo in città e nel territorio per cercare di fare rete con le realtà produttive. La camera ardente per l'estremo saluto è presso l'abitazione, in via Ticino 55, in attesa del funerale che verrà officiato lunedì 7 gennaio alle 15 nella basilica di Santa Maria Nuova in Abbiategrasso. 


Sempre in basilica domani sera, domenica 6 gennaio, ci sarà invece la recita del Santo Rosario, alle ore 19 (al termine della Messa vespertina), alla presenza dei suoi famigliari: la moglie Magda, i figli Livia, Sara e Andrea, il genero Damiano, le nipotine Elsa e Bianca, la zia Elsa, la sorella Lucia e il fratello Sergio con le rispettive famiglie.


Cinque anni fa Tino aveva scoperto, dopo un lungo travaglio che aveva richiesto quasi tre mesi di approfondimenti diagnostici, di essere malato di cancro. La sua lotta contro il mieloma l'ha combattuta con grande coraggio e grande dignità, arrivando a rendere testimonianza pubblica della esperienza che inevitabilmente ha cambiato la sua vita in questi ultimi anni.


La sua vicenda è stata raccontata in un libro che Tino ha presentato e al quale il nostro giornale Ordine e Libertà ha dato ampio risalto riportando un'appassionata cronaca di quella indimenticabile serata nella quale il protagonista aveva saputo infondere coraggio e speranza ai tanti amici e conoscenti intervenuti e anche a coloro che non avevano mai avuto prima il piacere della sua conoscenza.


Un uomo che lascia un segno semplice e profondo, così come semplice e profonda è stata questa sua testimonianza a coronamento di una vita nella quale l'attenzione al prossimo ha sempre avuto grande importanza, come espressione concreta di quella fede, anch'essa semplice e profonda condivisa con la sua bella famiglia. Non a caso la figlia Sara, 35 anni, ha accettato lo scorso anno di candidarsi nelle file della lista civica "Abbiategrasso merita" ed è risultata eletta consigliere comunale, venendo poi anche nominata presidente di una Commissione consiliare. 


«Noi pazienti - ha lasciato scritto, tra l'altro, Tino Arrigoni - siamo come il conduttore di una bella barca a vela che rappresenta la nostra vita, insieme abbiamo le persone che ci stanno vicino, la nostra famiglia. La malattia è come una zavorra che abbiamo a bordo. Questa rallenta l'andamento della barca, ma non impedisce la sua navigazione. Noi pazienti e capitani di queste barche dobbiamo continuare a navigare come abbiamo fatto fino ad ora e di tanto in tanto andare nei porti ben organizzati per verificare lo stato della barca, fare manutenzione e, se necessario, procedere alle riparazioni. Tenendo stretto il timone, non rinunciamo a navigare con tutta la nostra famiglia e a trascorrere nel miglior modo possibile i viaggi sulle rotte che ci sono famigliari per noi e per i nostri cari».


Buon viaggio, Tino! E grazie per quello che hai saputo essere, per quello che sei stato fino alla fine, per quello che resterai per sempre nel cuore dei tuoi cari e agli occhi di tutti gli abbiatensi che ti hanno voluto bene e di coloro che oggi, senza conoscerti, guardano con rispetto e ammirazione alla tua testimonianza, semplice e profonda.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 11 gennaio nelle edicole 



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