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La consigliera Sara Valandro lascia la Lista Nai di Tagliabue e Lovati e passa con "Abbiategrasso Merita" di Albetti, Poggi e Pusterla

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Articolo del: 08/01/2019 19:38:15

Più che in rotta con i colleghi della lista Nai Sindaco, che la portò nel 2017 a diventare consigliera comunale, si dice “conquistata” dall’atteggiamento attento dei membri della lista “Abbiategrasso merita”, di reale supporto sia della sua inesperienza politica, sia delle sue idee portate avanti con profonda convinzione e senza spazio per le mezze misure e i compromessi, ma che hanno poi bisogno di essere incanalate per potersi concretizzare davvero. 


Quello di Sara Valandro, insomma, non è il classico salto della quaglia. Anche se nei fatti, come comunicato formalmente in data odierna a tutti i consiglieri comunali con posta certificata proveniente dal Comune di Abbiategrasso, ha deciso di lasciare il gruppo nel quale formalmente militava (Lista Nai, appunto, dove l’aveva coinvolta l’amico Marcantonio Tagliabue e che in Consiglio è rappresentata soprattutto dal capogruppo Flavio Lovati) e di passare in quello al quale, nel giro di un anno e mezzo, si è resa conto di sentirsi più affine (Abbiategrasso Merita, quella cioè del vicesindaco Roberto Albetti e dell’assessore Beatrice Poggi, capitanata da Michele Pusterla in veste di capogruppo).


«Ho scoperto, in questi nuovi amici, delle persone attente e disponibili, sempre pronte ad ascoltarmi e ove possibile a sostenere le mie iniziative, certo capaci anche di dire di no in modo chiaro e giustificato, ma in ogni caso preoccupate di non farmi sentire semplicemente l’ultima arrivata e di prendersi a cuore sul serio quelle questioni per le quali ritengo di avere una sensibilità particolare, che sono poi quelle alle quali intendo puntare soprattutto nell’ambito della delega alle Pari Opportunità che mi è stata assegnata».


L’accento, insomma, è sul positivo. Ma qual è stata la ragione, la causa scatenante che l’ha allontanata dalla Lista Nai al punto da decidere di abbandonarla?


«Qualcuno ha voluto fare della satira spicciola a proposito della rottura con la lista come se si trattasse di una sorta di “tradimento” politico di Tagliabue. Niente di più lontano dalla realtà: io con Marcantonio ho...


... mantenuto ottimi rapporti, tant’è vero che mi ha assicurato il suo supporto per altre iniziative in programma per sostenere il progetto del Parco Inclusivo. Anche la vicenda del suo attacco alla consigliera De Angeli, per la quale è stato messo in discussione come presidente del Consiglio comunale, non c’entra niente con la mia decisione di lasciare la sua lista e passare a quella di Pusterla: credo di avere detto chiaramente come la pensavo in proposito, di avare preso le distanze dalla sua impulsività, ma anche di avere chiarito che per me Tagliabue non è assolutamente accusabile di atteggiamenti sessisti, che non gli appartengono».


Se dunque non cambia squadra per “colpa” di Tagliabue, dobbiamo pensare che la “responsabilità” sua di qualcun altro che ha peso all’interno della Lista Nai…


«Diciamo che può capitare che le persone, come nel nostro caso, all’interno di una lista civica alquanto eterogenea, non si trovino a proprio agio tra di loro. Io a questa decisione ci sono arrivata gradualmente, non c’è un episodio che me l’ha fatta prendere. A lungo andare, come ho già detto, ho potuto apprezzare molto di più i modi e la sostanza di quelli che ora scelga come nuovi compagni di viaggio».


Fermo restando, peraltro, che il cambiamento avviene sempre nell’ambito della maggioranza che sostiene il sindaco Nai e dunque non  può essere considerato alla stregua di un “cambio di sponda” come quelli che avvengono ai più alti livelli da uno schieramento all’altro. Tuttavia non si può registrare anche questo episodio che riguarda appunto la maggioranza come un’ulteriore prova di fragilità e di propensione dei suoi uomini (e delle sue donne) a smarcarsi e a rimettere in discussione le proprie posizioni, così come è già avvenuto da sei mesi a questa parte con le dimissioni dell’assessore Dodi, l’impegno dimezzato dell’assessore Comelli e l’uscita di scena improvvisa, pochi giorni fa, del presidente di Amaga in quota Lega, Andrea Scotti.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sul’edizione da venerdì 11 gennaio nelle edicole



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