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Se non è il treno è il passaggio a livello a guastarsi: prigionieri per mezz'ora del treno fermo a due passi dalla stazione

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Articolo del: 16/01/2019 08:22:49

L’incubo che perseguita i pendolari della Milano-Mortara, quando non sono i guasti ai treni (come era stato, secondo quando annunciato da Trenord, nella mattinata di lunedì), si chiama passaggio a livello (anche in questo caso con l’immancabile aggettivo “guasto” a giustificare lo stop altrimenti inspiegabile del treno ormai in dirittura d’arrivo.


L’episodio al quale ci riferiamo è di ieri sera, martedì 15 gennaio. Lo racconta in prima persona una pendolare abbiatense intenta a rientrare da Milano, dove lavora: «Abbiamo preso il treno delle 18.42 partito in orario da Porta Genova - spiega la donna - Fino alla fermata di cascina Bruciata, a Albairate-Vermezzo, tutto è filato liscio. Poi sono cominciati i problemi. Lunga sosta in quella stazione, poi altre due fermate in campagna nel tratto successivo…». Poi tutto fermo per il solito “guasto”, stavolta al passaggio a livello di viale Mazzini.


«Siamo scesi ora dal treno - ha annunciato la nostra interlocutrice alle 19.41, ovvero un’ora dopo la partenza, dopo un viaggio più che raddoppiato rispetto al normale (che quasi non si sa più che cosa sia…) - Anche la viabilità intanto è in tilt…». Infatti per almeno 20 minuti era rimasto chiuso anche il passaggio a livello di via Galilei…


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 18 gennaio nelle edicole



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