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Finiguerra accetta la candidatura alle Europee con Europa Verde: «Vorrei portare il mio piccolo contributo al rilancio del movimento ecologista»

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Articolo del: 12/04/2019 10:36:51

A Domenico Finiguerra piace correre. Alle volte capita anche di incontrarlo su qualche strada di campagna o di periferia nelle fogge di runner, ma le corse che predilige sono evidentemente quelle in campo politico. 


Oltre ad essere stato eletto per due mandati consecutivi sindaco di Cassinetta di Lugagnano fino al 2012, infatti, è seguita poi la candidatura, quello stesso anno e poi nuovamente nella primavera 2017, alla poltrona di sindaco di Abbiategrasso: la prima volta arrivò a un palmo di mano dal ballottaggio, battuto suol filo di lana da Albetti; la seconda volta al ballottaggio ci arrivò alla grande, ma di nuovo gli mancò una manciata di voti per battere Nai (che ebbe la meglio anche grazie ad Albetti non per niente poi nominato vicesindaco); c’è chi è pronto a scommettere che per Finiguerra candidato sindaco di Abbiategrasso ci sarà pure una terza volta, nel 2022 o chissà…


Quello che invece sta accadendo oggi e che giustifica il lungo preambolo è la nuova candidatura di Domenico Finiguerra alle elezioni europee del 26 maggio prossimo. È il diretto interessato a comunicarlo con un post su Facebook e un avviso ai giornali arrivato nella tarda serata di ieri, giovedì 11 aprile.


Una candidatura con un precedente: anche nel 2014 il capogruppo di “Cambiamo Abbiategrasso” si candidò alle Europee nelle lista di “L’Altra Europa con Tsipras”, ma non risultò eletto.


«Ho accettato la candidatura al Parlamento Europeo per la lista Europa Verde nella circoscrizione nord-ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) - scrive Finiguerra - Viviamo un tempo, in Europa e in Italia, in cui non si può restare indifferenti. Siamo di fronte ad una conclamata crisi ambientale dovuta al cambiamento climatico, alla devastazione dei territori, al saccheggio delle risorse naturali e alla perdita di biodiversità. E siamo nel pieno di una crisi culturale e sociale, che vede galoppare nel nostro continente i sentimenti di paura e di odio che minano le basi della convivenza civile».


Considerazioni che per Finiguerra sono preliminari alla necessità di scelgiere, di schierarsi apertamente da una parte o dall’altra: «Siamo tutti posti di fronte ad un bivio - prosegue il suo scritto - tra il recupero dello spirito unitario e solidale dell’Europa ideata a Ventotene e la deriva verso recinti di finta sovranità, condita di xenofobia e adombrata da spettri nel passato. Una sfida difficile. Ma ineluttabile e necessaria. Soprattutto in Italia».


Di qui la sua decisione e il suo rinnovato impegno: «Darò il mio piccolo contributo al rilancio del movimento ecologista e verde in Italia - conclude Finiguerra - Portando la discreta esperienza maturata sul territorio, da Cassinetta di Lugagnano ad Abbiategrasso, tra i Comuni Virtuosi e la Rete dei Comuni Solidali, tra le molte realtà, associazioni e gruppi ambientalisti e civici conosciuti in tutta la penisola».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 19 aprile nelle edicole



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