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Delitto Perini, l'ultima batosta: stavolta l'archiviazione è per sempre. L'amarezza della mamma alla vigilia del 19esimo anniversario della morte

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Articolo del: 10/05/2019 08:41:50

Domani, 11 maggio, è il 19esimo anniversario della scomparsa di Marco Perini. Ancora una volta questa triste ricorrenza si accompagna all’appello della madre dell’agricoltore 34enne, a far sì che chi sa parli, anche se è passato tanto tempo, perché stiamo parlando di un uomo, padre di due figlie (una delle quali tra l’altro compiva un anno proprio l’11 maggio del 2000), che di fatto non lo hanno mai vissuto.


Tutto questo dolore non ha mai avuto una risposta, nonostante la tenacia di mamma Ebe Pagliari che nel 2015 è riuscita, con le sue sole forze, a far riaprire il caso, già archiviato nel 2003. Ora l’ennesima. doccia fredda per la donna che lo scorso 18 aprile ha appreso la notizia di una seconda archiviazione, accolta dal gip del Tribunale di Milano Giulio Fanales, su richiesta del pm al quale era stato riaffidato il caso. «Essendo rimasto ignoto l’autore del fatto-reato - si legge nel documento - l’accusa in giudizio risulta insostenibile».


Un pugno nello stomaco per la donna, che in questo momento vede allontanarsi sempre di più la possibilità di arrivare alla verità. «E’ evidente che oggi, dopo quasi 20 anni, non possiamo pretendere di porre rimedio ai tanti errori, più o meno consapevoli, che sono stati commessi sotto il profilo investigativo - commenta Ebe Pagliari - abbiamo provato a far leva su alcune incongruenze come ad esempio quella relativa all’ora della morte di Marco, che l’autopsia ha stabilito essere avvenuta il giorno stesso della scomparsa ovvero l’11 maggio.


A differenza di quanto sostenuto dallo zio di Marco e dalla moglie, lui non sarebbe rientrato alle 15.30 perché il rivenditore di un negozio di sementi della zona era in possesso di uno scontrino (consegnato da me personalmente ai carabinieri di Abbiategrasso) nel quale si diceva che Marco era stato da lui alle 16.


Poiché l’autopsia ha stabilito che lui è stato ucciso tre ore dopo la fine del pranzo. - conoscendo benissimo le sue abitudini , significa che mio figlio è stato ucciso non più tardi delle 16. 30. Tutto questo per dire - conclude la donna - che il delitto si è consumato in un raggio d’azione molto ristretto: ovvero tra l’abitazione di Marco (cascina Meraviglia) e la campagna circostante».


Eleonora Aziani - Segue sul'edizione di "Ordine e Libertà" da venerdì 10 maggio nelle edicole



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