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Una domenica sera ricca di iniziative: bene la festa rinascimentale e il concerto della Garibaldi, ma il botto lo fa come sempre la Cappelletta

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Articolo del: 17/06/2019 08:01:37

Se dovessimo fare una classifica dal punto di vista della capacità di attrarre pubblico, non v'è dubbio che sul gradino più alto del podio troveremmo per l'ennesima volta la Cappelletta: prima delle 19 già si erano visti visitatori arrivare a frotte presso la sede di via Stignani per iniziare la coda alle casse. Obiettivo più che scontato: cenare il più presto possibile e in tranquillità per poi trasferirsi a bordo pista pronti a godersi al meglio la serata (splendida dal punto di vista meteorologico) ballando a più non posso sulle note dell'apprezzatissima Orchestra Stefano Frigerio (che ha lanciato i prossimi due suoi appuntamenti alla corte dei volontari biancazzurri: la sera di ferragosto e quella della festa rionale, a metà settembre). La gente ha continuato ad arrivare, prima l'area ristorante, poi la pista e il vasto spazio che la circonda fino al banco del bar si sono riempiti incessantemente e fin sulla soglia della mezzanotte è stato tutto all'insegna della festa e della solidarietà (destinatario di turno della beneficenza, l'associazione Superhabily di Augusto Conti).


La serata di ieri, domenica 16 giugno, era però anche quella conclusiva del weekend leonardiano e così al Castello è andata in scena una "festa rinascimentale" con danzatori e danzatrici in costumi d'epoca che hanno intrattenuto il pubblico, decisamente meno numeroso, ma non meno entusiasta e interessato, coinvolto al meglio dal sempre efficace e generoso Sergio Sgrilli, l'attore toscano ormai naturalizzato abbiatense (vive qui con la famiglia e si dà un gran da fare ovunque ci possa essere bisogno di lui) il quale ha condotto per mano la festa e ha dato la giusta soddisfazione ai suoi protagonisti. La magia è andata in scena, verso le 22.30, con l'entrata in scena di un pianoforte mobile sul quale una ballerina si muoveva con straordinaria grazia, restando sul punte, trasformata nella "bambolona" di uno spettacolare carillion a grandezza naturale.


Il fatto che non vi fosse, al Castello, una folla esagerata è certamente dipeso anche dalla concomitanza con l'esibizione della Banda Garibaldi per il suo tradizionale Concerto d'Estate andato in scena nel quadriportico della basilica di Santa Maria Nuova: anche qui il pubblico non è mancato e le sedie predisposte dall'organizzazione si sono riempite tutte, con anche un certo numero di persone ferme ad ascoltare lungo il perimetro del chiostro. Musiche Anni Sessanta per l'occasione, con la banda che ha reso omaggio a miti del calibro dei Beatles e della grande Mina, alla presenza del sindaco Nai che si è compiaciuto per l'impegno e ha incoraggiato i bandisti a proseguire su questa strada.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 21 giugno nelle edicole



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