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L'annunciato "Crazy Boat" sul Naviglio? Annullato in polemica col Comune. Dal "pazzo" al pazzesco il passo è breve. Ma perché a Bià è così difficile?

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Articolo del: 05/07/2019 01:39:25

Adesso si capisce ancor meglio perché quella che l’anno scorso si svolse con grande successo a Turbigo con il nome di “Carton Boat Race”, quest’anno che si sarebbe dovuta tenere ad Abbiategrasso era stata ribattezzata semplicemente “Crazy Boat”. Perché la “pazzia” (o per meglio dire quel che rende abbastanza “pazzesco” lo scenario) sta nel fatto che, a pochi giorni dall’appuntamento già annunciato e che aveva raccolto l’adesione anticipata di ben 21 equipaggi, la manifestazione non si tiene più.


«L’ho annullata sabato scorso - spiega amareggiato e irritato Antonio Monteduro, presidente dell’Asd Tornavento, società organizzatrice dell’iniziativa - dopo avere atteso invano per una intera settimana un segnale di nulla osta e di definitiva approvazione dal Comune, e segnatamente dal sindaco Cesare Nai, che però non è mai arrivato».


Che cosa intende? E se è così, perché non ha sollecitato lei stesso l’autorizzazione definitiva? «Mi è stato detto a voce lunedì 24 giugno - spiega Monteduro - che, dopo che avevo dovuto presentare fior di documenti, compresa la planimetria del Naviglio dove era previsto di fare anche la Cuccagna sul palo sporgente sul Naviglio secondo una tradizione cara a Castelletto, dal Villoresi era arrivato quel giorno stesso il nulla osta e dunque restava solo da ottenere la firma del sindaco che già due mesi prima aveva peraltro concesso il patrocinio alla manifestazione. Il funzionario che mi ha informato nel frattempo è andato in ferie, io non ho avuto più alcun segnale, nell’imminenza dell’appuntamento avrei dovuto ancora far stampare i nuovi manifesti e le t-shirt, ma visto che sembrava che a nessuno in Comune interessasse qualcosa della nostra iniziativa ho creduto meglio lasciar perdere».


Il sindaco Nai non crede alle sue orecchie: «Ma se avevo già concesso il patrocinio, perché non avrei dovuto aggiungere una firma? E soprattutto, di quale firma si tratterebbe? Se il Villoresi, che è l’autorità che ha competenza sul Naviglio, ha detto il suo sì, che cosa ancora dovrei fare io? Nessuno mi ha avvisato che ci fosse necessità di un’altra mia firma: avrei dovuto sognarmelo?».


Da che parte stia dunque l’origine dell’esito “pazzesco” dell’annullamento del “Crazy Boat” che avrebbe dovuto svolgersi domenica 7 luglio portando movimento, animazione, fermento e allegria a Cstelletto e lungo l’alzaia del Naviglio Grande di Abbiategrasso è difficile dirlo. Quel che è certo è che l’organizzatore, avendo l’impressione (parole sue) di dare fastidio anziché di avere il sostegno e l’incoraggiamento che si sarebbe aspettato da parte del Comune, ha annullato tutto: sia la simpatica gara su imbarcazioni costruite sul posto con l’impiego di cartone e nastro adesivo per equipaggi di almeno due persone, sia la cuccagna. «E non si azzardino adesso a farla! - dice minaccioso Monteduro - L’autorizzzazione l’ho ottenuta io e non intendo lasciare che venga usata da chi anziché aiutarmi mi ha ostacolato o comunque ha dimostrato di non ricordarsi nemmeno della manifestazione alla quale aveva concesso il patrocinio…».


La domanda che sorge spontanea è la seguente: ma come mai riuscire a organizzare delle iniziative di intrattenimento ad Abbiategrasso è così tremendamente difficile? Da oltre un mese, per fare un altro esempio, siamo al corrente di un’infinità di incontri e di condizioni ai quali due aspiranti organizzatori di un mercatino dell’usato che avrebbero voluto portare in fregio al Castello ogni martedì sera d’estate il loro bel numero di espositori hanno dovuto sottoporsi, per non riuscire fino ad oggi a cavare un ragno dal buco. «Mai avute tante difficoltà come ad Abbiategrasso - dicono quei due - L’anno scorso a Salice Terme, per la stessa iniziativa, 40 minuti dopo essere entrati in Comune con la nostra proposta siamo usciti con tutti i permessi e le date per fare il nostro mercatino…»-


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 12 luglio nelle edicole



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