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Basta prese in giro: per il Ps h 24 ad Abbiategrasso serve un’azione politica forte di tutti i sindaci

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Articolo del: 11/07/2019 08:06:39

Presentarsi di nuovo con una delegazione al presidente del Consiglio regionale e chiedergli a muso duro perché la delibera votata all’unanimità per la riapertura del Pronto soccorso dell’ospedale di Abbiategrasso di notte sia rimasta lettera morta, come pure non abbia avuto alcuna risposta dalla Regione la conseguente lettera inviata dal sindaco Nai in rappresentanza di tutti i colleghi del territorio alla Regione stessa in data 20 maggio.


Se necessario, fare pressione sul difensore civico regionale (il forzista Carlo Lio, vecchia conoscenza del fu Partito Socialista Italiano) quale garante dell’efficacia dell’atto formale con il quale il pomeriggio del 7 maggio il Consiglio regionale ha appunto approvato con 58 voti favorevoli su 60 la mozione a favore del ripristino del servizio h 24 al Cantù.


È in estrema sintesi quanto emerso ieri sera, mercoledì 10 luglio, dalla riunione della Consulta sui temi dell’Ospedale riunitasi al gran completo nella ex sala consiliare del municipio di Abbiategrasso.


«Non è più possibile accettare di essere presi per i fondelli - ha detto Domenico Finiguerra, in sintonia con le posizioni espresse anche dallo stesso sindaco e presidente della Consulta, Cesare Nai, dal presidente dell’Assemblea dei sindaci, Marco Marelli, come pure da Donato Bandecchi, Barbara De Angeli, Alessandra Gay e perfino dal leghista Giovanni Marroccoli - È il momento di compiere un’azione politica forte e questo lo possono fare solo i quattordici sindaci dei Comuni dell’Abbiatense, tutti insieme».


Tra le ipotesi, andare in Regione Lombardia a ribaltare il tavolo come atto dimostrativo e a dire che questo territorio non riconosce più l’autorità regionale, dal momento che gli atti del Consiglio Regionale che lo riguardano vengono considerati dallo stesso ente, nei fatti, carta straccia; oppure, con un’azione ancor più clamorosa e finalizzata ad ottenere grande visibilità sui media, andare tutti insieme, sindaci e rappresentati delle forze politiche locali, ad incatenarsi fisicamente ai cancelli di Palazzo Pirelli.


Tutto questo in conseguenza anche del fatto che il dg dell’Asst Ovest Milanese, Fulvio Odinolfi, ha ribadito sia incontrando i sindaci dell’Abbiatense lo scorso giovedì, sia in colloqui privati con esponenti M5S e Lombardi Civici Europeisti nei giorni seguenti, di non poter fare nulla per riaprire il Ps del Cantù di notte, trattandosi di decisione che compete alla politica (ovvero alla giunta Fontana e all’assessore Gallera in procinto di venire lunedì prossimo a Magenta in passerella per inaugurare nuovi ambulatori del Fornaroli).


Intanto la Consulta continuerà comunque a svolgere la propria attività, anche disponibile a collaborare con Odinolfi per il potenziamento dell’ospedale abbiatense, e in particolare proseguirà nel coordinare le operazioni di raccolta firme finalizzate sempre a richiedere la riapertura anche notturna del Pronto soccorso.


A tal fine, tutte le associazioni di volontariato, culturali e del tempo libero attive sul territorio possono richiedere all’Urp del Comune di Abbiategrasso i moduli per procedere spontaneamente a raccogliere firme tra i loro associati, conoscenti e in tutte le occasioni di impegno pubblico che si presenteranno da qui in avanti per arrivare a settembre con il massimo delle adesioni.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 12 luglio nelle edicole



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