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Parco del Ticino, Beltrami fa un passo indietro e si dimette: «Non sono un "poltronista", ma non accetto critiche da chi è alla frutta... secca!»

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Articolo del: 15/07/2019 09:39:34

Nel pomeriggio di venerdì 12 luglio il presidente del Parco del Ticino, Gian Pietro Beltrami, ha rassegnato le dimissioni. «Preso atto del parere dell’avvocatura di Regione Lombardia, alla quale mi ero rivolto dopo la mia elezione a sindaco di Besate – ha spiegato Beltrami –  ho deciso di lasciare l’incarico. Come avevo spiegato alla Comunità del Parco non sono un “poltronista” e non sarei rimasto ad ogni costo: la Comunità mi aveva rinnovato la fiducia per gestire l’ordinaria amministrazione e l’attuazione della  Legge 28 per il riordino delle aree protette, ma la Regione ha espresso parere diverso in merito alla compatibilità delle due cariche alla quale mi adeguo come avevo garantito all’assemblea». 


In questi giorni arriveranno anche le dimissioni del consigliere Fabrizio Fracassi, eletto sindaco di Pavia.  Il Consiglio di Gestione resta comunque regolarmente in carica  fino al 31 ottobre prossimo, quando saranno rinnovati gli Organismi Direttivi di tutti i Parchi Regionali, sotto la guida della vicepresidente Cristina Chiappa  e con i consiglieri Fabio Signorelli  e Gioia Gibelli.
«Lascio con serenità consapevole di quanto di buono ho fatto in questi anni – ha aggiunto Beltrami- La Comunità dei sindaci ha riconosciuto gli ottimi risultati ottenuti, il risanamento del bilancio del Parco che oggi gode di ottima salute, l’incremento del patrimonio , i milioni di  euro di progetti attuati a tutela della biodiversità del Parco». 


Poi però il presidente dimissionario non ce la fa a non togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Per contro mi fa specie leggere  commenti su Facebook in cui si accomunano le mie dimissioni a quelle del sindaco di Legnano, dovute a motivi completamente diversi». Con chi ce l’ha Beltrami? È presto detto: «All’ex vicesindaco di Magenta, Paolo Razzano – ha dichiarato infatti in conclusione - consiglio in queste calde giornate estive di guardare in casa propria. I recenti  risultati elettorali, a partire da Magenta, dimostrano che è il centrosinistra , e non solo del territorio, ad essere alla frutta … ma quella secca!».


Redazione “Ordine e Libertà” - servizio sull’edizione da venerdì 19 luglio nelle edicole


 



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