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Un solo giorno di tregua dalla pioggia: quello giusto per ripulire i marciapiedi dalle foglie. Tra strombazzate di clacson...

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Articolo del: 27/11/2019 07:53:05

La gente reclama che vengano ripuliti i marciapiedi (almeno quelli del centro città, dove si registra il maggior transito di pedoni) dalle foglie cadute dagli alberi con grande abbondanza e di continuo. Nessuno però sembra osservare una cosa estremamente semplice, che si traduce per gli addetti ai lavori e per chi li deve incaricare di svolgere quel compito in un oggettivo impedimento: primo, se continua a piovere, raccogliere le foglie diventa impossibile; secondo, anche se le elimino tutte oggi, non è affatto detto che domani il tappeto colorato non si sia già riformato, visto che sugli alberi, pronte ad abbandonare i rami, ce n’è ancora un bel po’…


La giornata senza pioggia è finalmente arrivata, ieri, martedì 26 novembre. E puntualmente il personale di Amaga, l’azienda a tutti gli effetti del Comune di Abbiategrasso, è stato mandato ad effettuare la pulizia dei marciapiedi lungo i viali che costeggiano il parco della Fossa Viscontea e che proprio per questo si riempiono giorno dopo giorno, in questa stagione, delle foglie dei suoi alberi: viale Cavallotti da piazza Garibaldi in su verso la circonvallazione, viale Manzoni e viale Dell’Uomo fino a piazza Cavour. 


Sul marciapiedi, un operaio con l’apposito attrezzo rimuoveva le foglie soffiandole verso la sede stradale, lasciando dietro di sé il selciato perfettamente calpestabile;...


... contemporaneamente, qualche passo dietro a lui, un collega alla guida della spazzatrice raccoglieva il grosso dalla strada.


Quest’ultima operazione richiede però una cura speciale, anche perché le foglie sono comunque bagnate, avendo trattenuto buona parte della pioggia dei giorni precedenti, e dunque la macchina fa più fatica del normale a raccoglierle.


Risultato, lungo i viali dove il lavoro è stato effettuato vi sono stati inevitabili rallentamenti, senza che peraltro questo comportasse la formazione di code consistenti, se non per qualche minuto al massimo. Eppure, ovviamente, più di un automobilista non ha esitato ad esprimere il proprio disappunto con strombazzate di clacson e improperi all’indirizzo di chi stava semplicemente facendo il proprio dovere in uno dei pochi momenti nel quali il meteo glielo consentiva.


Questa mattina, mercoledì 27 novembre, essendosi la città svegliata nuovamente sotto una pioggia battente, non sarebbe stato possibile. E saremmo qui a sentire mille lamentele perché le foglie sui marciapiedi, bagnate dalle ulteriori precipitazioni, mettono a rischio la sicurezza dei pedoni. Vero: prima cosa, allora, usare prudenza e attenzione, magari smettendo per qualche secondo di consultare lo smartphone.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole)



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