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Abbiategusto al via e in Consiglio è subito polemica sulle Cene di Gala: «Ritorno al passato stile di governo del sindaco Nai»

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Articolo del: 29/11/2019 09:51:22

Si apre la ventesima edizione di Abbiategusto (inaugurazione questa sera, venerdì 29 novembre, alle 18 al quartiere Fiera di via Ticino), e la ricorrenza fa parlare di sé anche il Consiglio comunale (convocato ieri sera alle 20.30 e terminato dieci minuti prima dell’una di notte).


A mettere nel mirino la manifestazione enogastronomica creata dall’amministrazione comunale di Abbiategrasso nell’anno 2000 (Arcangelo Ceretti sindaco, Adolfo Lazzaroni assessore alle Fiere, con il fondamentale supporto di Roberta Nencini a capo dell’Ufficio Stampa, servizio Comunicazione Istituzionale del Comune) è stata la consigliera del Pd Graziella Cameroni, nel corso del suo intervento nell’ambito dei 5 minuti iniziali a disposizione di tutti i consiglieri per parlare di temi non previsti dall’ordine del giorno.


Nel mirino, in quanto Cameroni ha rilevato, come aspetto negativo dell’edizione del ventennale, il ripristino delle Cene di Gala, con riferimento in particolare a quella di sabato sera con Alessandro Borghese proposta (sua testuali parole evidentemente ironiche) «alla modica cifra di 100 euro a persona». Perché no? «Sono cene destinate solo a una ristretta cerchia di persone, lontane dallo spirito di un evento così popolare, slegate dal contesto socio-economico in cui viviamo».


Il rammarico della consigliera Cameroni è che, nel recente passato, sotto la guida della giunta che la vedeva ricoprire il ruolo di vicesindaco, «si era deciso in alternativa di trasformare in cene di solidarietà, per le quali si manteneva sempre una qualità eccellente nella scelta degli chef e dei menu, contenendo però i costi dell’iniziativa, aperta ad un pubblico più ampio, e soprattutto si destinava di volta in volta un aiuto a situazioni di particolari criticità».


Secondo Cameroni e il Pd di Abbiategrasso, questo ritorno al passato da parte della giunta e dell’amministrazione Nai non è che la cifra di una sorta di “indietro tutta” fondata sulla cancellazione sistematica dell’eredità ricevuta dai predecessori (giunta Arrara nel quinquennio 2012-2017) e sulla pochezza, per il resto, di idee che caratterizzino il percorso amministrativo della giunta di centrodestra appoggiata da due liste civiche, giunto ormai alla metà del suo naturale corso (se non succede niente di strano, durerà in carica fino alla primavera 2022).


«Non abbiamo preclusioni ideologiche contro le cene di gala - ha poi precisato la Cameroni - purché i costi non ricadano sulla collettività. Ma ancora una volta il “ritorno al passato” si conferma lo stile di governo del sindaco Nai: è successo con l’annullamento della ZTL notturna, con il ripristino del doppio senso di marcia nell’ultimo tratto di corso Italia, quello analogo del doppio senso di marcia in via Legnano vicino a via 2 Giugno, con la progressiva chiusura dell’Annunciata, di Palazzo Stampa, con la cancellazione della variante al Pgt che offre la possibilità di realizzare il Parco Commerciale di cui si è tanto discusso ultimamente e, ciliegina sulla torta, con l’acconsentire alla manifestazione di gruppi ispirati a ideologie nazifasciscte nell’estate 2018 in Fiera».


Tornando alla manifestazione che per tre giorni, a partire da oggi, terrà banco in città, vale la pena ricordare che le Cene di Gala non sono che un particolare rispetto al programma complessivo che trovate riportato per intero sulle pagine della Libertà in edicola da questa mattina, compresa la sfilza i iniziative di ristoratori ed esercenti abbiatensi e del circondario raccolte da Confcommercio sotto il cappello del cosiddetto Fuori Abbiategusto.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà - ogni venerdì nelle edicole)



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