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Nei documenti del PA presentato da BCS per l'area ATS2 le immagini dei futuri capannoni e gli oneri quasi tutti a scomputo

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Articolo del: 10/01/2020 08:43:24

Ci sono ben dieci elaborati a costituire, con altrettante tavole, la documentazione dallo scorso martedì 7 gennaio a disposizione di chiunque la voglia consultare comodamente da casa accedendo al sito inernet del Comune di Abbiategrasso e alle relative Comunicazioni Istituzionali e cliccando sulla voce “Piani attuativi ATS 2”, relativa in particolare a quello presentato da BCS spa.


Il primo di questi specifica, dopo qualche breve premessa, quelle che sono le informazioni di natura urbanistica e amministrativa. In particolare, con riferimento all’Ambito di Trasformazione Strategica S2 previsto dal vigente Piano di Governo del Territorio, si riporta a chiare lettere quella che è la destinazione d’uso del territorio prevista: «Gli usi previsti in questo ambito di trasformazione sono la residenza, il produttivo compatibile con la residenza, il terziario, il commercio di vicinato ed esercizi commerciali ai piedi della residenza, il commercio anche di grande distribuzione, le attività di intrattenimento a scala urbana, gli uffici pubblici e le sedi pubbliche istituzionali. E’ vietato l’insediamento di attività insalubri di 1 e 2 classe. L’obiettivo è quello di configurare una città mista, non un quartiere monofunzionale, anche se orientato prevalentemente alla residenza”».


Naturalmente qui si fa riferimento a tutta l’immensa area che comprende anche i terreni di proprietà della società Essedue srl di...


... Bergamo, estesi per centinaia di metri lungo viale Giotto verso lo svincolo per Cassinetta, nonché altri tuttora occupati da quel che resta della ex Siltal. Ma è pur vero che, per quanto riguarda BCS e come già rilevato nella prima assemblea pubblica di ormai quasi tre mesi fa sul tema Parco Commerciale, nel piano attuativo dell'azienda di viale Mazzini adottato dalla giunta il 18 dicembre scorso di edifici orientati alla residenza non ce n’è nemmeno uno.


In attesa di poter entrare in questioni tecniche e registrare le osservazioni e le opposizioni che non mancheranno ad opera di cittadini ed associazioni, basti qui lasciar parlare due dati: il primo è una delle immagini ricavate dall’elaborato numero 2 concernente la relazione paesaggistica, pubblicata qui sopra: logicamente si tratta di una simulazione, m dà un’idea concreta di quel che potrebbe sorgere nella sola zona alle spalle della Bcs, su quell’estesissimo terreno oggi verde di sua proprietà.


Il secondo dato riguarda gli oneri di urbanizzazione che il Comune ricaverebbe dalla realizzazione del Piano in questione: sui 2.019.600 euro previsti, ben 1.790.241 (cioè quasi il novanta per cento) vanno a scomputo per le opere che l'operatore si accollerebbe ma che di fatto occorrono alla realizzazione delle sue strutture, e al Comune resterebbero solo 229.358 euro.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 10 gennaio nelle edicole



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