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Abbiategrasso-Magenta, processione ininterrotta di auto... con "rosari" all'indirizzo del sindaco Barni

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Articolo del: 20/01/2020 14:36:33

Nella speciale processione di autoveicoli che da questa mattina, lunedì 20 gennaio, si sta snodando quasi senza sosta da Strada Robecco al ponte sul Naviglio in centro paese e analogamente sul versante opposto, dall’uscita di Magenta al medesimo punto di passaggio obbligato per il superamento del corso d’acqua, i “rosari” sono tutti dedicati alla sindaca Fortunata Barni.


È lei, infatti, l’artefice della decisione, annunciata qualche settimana fa in Consiglio comunale e puntualmente attuata proprio a partire da oggi, dopo qualche esperimento attuato nella scorsa settimana, di rimettere in funzione il semaforo all’altezza del ponte stesso, in modo da rendere obbligatorio il senso unico alternato. Una decisione che il primo cittadino di Robecco ha motivato con ragioni di sicurezza, ma che tutti quanti, sostenitori ed avversari, identificano come il modo per mettere in crisi il traffico (già molto intenso e lento più che altro nelle ore di punta), dilatando a dismisura i tempi di percorrenza dei tratti di strada che da un lato come dall’altro confluiscono lì, nel punto di attraversamento obbligato del Naviglio Grande. 


«Stamattina alle 8 ci ho messo un’ora da Abbiategrasso a Magenta!», racconta fuori di sé un automobilista. Un altro mostra il video girato dalla sua postazione di guida, con la coda che, poco più tardi, comincia a formarsi, sulla ss 526, all’altezza dei capannoni al confine tra Abbiategrasso e Cassinetta e prosegue poi ininterrotta fino al ponte. E invece una donna sulla quarantina fa sapere di aver dovuto spostarsi a Magenta intorno alle 11 e comunque, anche a quell’ora, di aver dovuto impiegare praticamente 20 minuti per il solo tratto dal cartello “Robecco sul Naviglio” all’ormai famigerato semaforo del ponte: «Direi allucinante, considerato l’orario… La gente che è in giro per lavoro come fa?».


Intanto, gli automobilisti diretti oltre il Naviglio di Robecco, che scelgono di transitare per Cassinetta di Lugagnano raggiungendo, superato il suo ponte carraio, la frazione Castellazzo dei Barzi, non lo possono fare per la strada più breve (cascina Tangola), ma solo per quella che trovano più avanti. La decisione è dello stesso Comune di Robecco che vuole evitare sovraffollamento su una strada già malconcia: da stamattina la strada comunale in questione è  sbarrata con un blocco di cemento tinteggiato di giallo, come peraltro annunciato dal Comando di Polizia locale nei giorni scorsi. 


«Aggiungerei solo - commenta il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Michele Bona - che sarebbe stato più opportuno, da parte del Comune di Robecco, avvisare formalmente le amministrazioni dei Comuni vicini. La cosa non è avvenuta, ma pazienza: per il momento particolari disagi non ne ha creati a Cassinetta. Se accadrà, prenderemo le contromisure necessarie».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 24 gennaio nelle edicole



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