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Anestesista addio nei weekend e nei festivi, il PS di Abbiategrasso perde un altro pezzo. L'ASST: «Era del tutto inutilizzato...»

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Articolo del: 12/02/2020 21:50:59

Anestesista addio al Pronto Soccorso dell’ospedale “Cantù” di Abbiategrasso non più solo di notte (quando notoriamente il presidio è chiuso al pubblico, dalle 20 alle 8 del mattino), ma a brevissimo anche nei fine settimana e nei giorni festivi.


«Non si tratta della cancellazione di un servizio, bensì della sua sospensione», fanno sapere dalla Direzione Sanitaria attraverso l’ufficio stampa, ma naturalmente solo dopo essere stati interpellati e di fatto confermando dunque la voce, che così diventa a tutti gli effetti una notizia.


Dunque, se non fosse chiaro, già a partire da quesito prossimo sabato 15 febbraio e per un periodo del quale non si conosce comunque la fine, mentre si può facilmente scommettere che il provvedimento si vada a trasformare da provvisorio a definitivo, l’anestesista non sarà più presente al Pronto soccorso di Abbiategrasso nemmeno di giorno, e la stessa cosa varrà per la domenica, per i sabati e le domeniche a venire e per tutte le ricorrenze che il calendario indica come giornate di festa.


Ma quale sarebbe il motivo? «Il servizio di anestesiologia - hanno spiegato a voce dall’Asst - viene sospeso nei weekend e nei giorni festivi in quanto assolutamente sottoutilizzato. Tuttavia - precisano in conclusione - viene confermato il servizio sostitutivo di pronta reperibilità dell’anestesista, qualora occorra».


Per la cronaca, la “pronta reperibilità” si traduce nell’obbligo dello specialista reperibile di raggiungere l’ospedale entro un tempo massimo che oscilla tra i 40 e i 60 minuti (lo decide la Direzione medica di ciascuna Azienda in base a criteri riferiti alla propria realtà).


L’altro aspetto da rimarcare è la grave carenza, non solo da noi, di anestesisti che affligge la Sanità e che fa sì che li si concentri là dove la loro presenza è resa indispensabile o dai frequenti casi che si presentano ai Pronto Soccorso in pericolo di vita, per i quali viene immediatamente messa in moto la complessa macchina dell’emergenza-urgenza, oppure per supportare l’attività dei chirurghi impegnati negli interventi in sala operatoria.


Ad Abbiategrasso, all’ospedale Cantù, nessun intervento viene effettuato già oggi durante il fine settimana e nei giorni festivi. Quanto ai casi più gravi e complessi bisognosi di essere assistiti e trattati con la massima urgenza, è noto che ormai lo stesso servizio Areu non li indirizza certo in strutture come il “Costantino Cantù” prive di reparto di Terapia Intensiva, il che secondo i dirigenti dell’ASST rende superflua anche la figura dell’anestesista di supporto al nostro Pronto Soccorso, che a tutti gli effetti è sempre meno pronto…


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 14 febbraio nelle edicole



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