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Milano-Mortra, un treno che salta e un altro "proibito", ma dove si sale lo stesso perché nessuno controlla

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Articolo del: 15/05/2020 10:35:34

Un treno che salta per un guasto ad un non meglio identificato passaggio a livello; un altro che, di conseguenza, essendo stracarico (almeno per gli standard attuali, in omaggio alle disposizioni anti coronavirus) non può più ospitare passeggeri se non quelli saliti a bordo ad Alessandria alle 6.09. Con Trenord che “generosamente” avvisa i clienti che in alternativa possono attendere il treno successivo, che invece di arrivare a Milano alle otto meno venti ci arriverà alle otto e un quarto (come se per chi lavora in uffici e servizi l’orario fosse una variabile di secondaria importanza.


Ma il peggio è che i pendolari che ad Abbiategrasso si sono visti arrivare il “sette e un quarto”, annunciato come pieno e inaccessibile, hanno potuto salirci comunque senza che nessuno esercitasse il minimo controllo: «Solo l’avviso che il treno è “pieno”, ma nessun controllo - ha ribadito il nostro solito informatore - e lo stesso problema c’è tutte le sere sul 17.42 da Porta Genova per Mortara, che al momento è rimasto l’unico treno in quella fascia oraria essendo stati soppressi sia il 17.08 che il 17.53…».


Naturalmente, in assenza di controlli, diventa estremamente difficile che la sicurezza, in termini di necessario distanziamento sociale, sia garantita: «L’altroieri - precisa il pendolare abbiatense che ci ha informato della situazione odierna - sulla piattaforma tra una carrozza e l’altra eravamo in 7 persone, tra le quali due latinoamericani che bevevano birra direttamente dalle bottiglie che si erano portati sul treno e due ragazzi che se la raccontavano e se la ridevano, entrambi con la mascherina sotto il mento».


Insomma, come già detto e ripetuto, la situazione del trasporto pubblico locale con riferimento ai treni della Milano-Mortara non è certo adatta a garantire le dovute protezioni ai pendolari, ai quali per motivi di sicurezza resta solo l’alternativa dell’auto, visto che permane anche il problema delle alzaie dei Navigli vietate al transito delle biciclette.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 22 maggio nelle edicole



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