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Viale Mazzini, «schiamazzi e assembramenti come in una normale sera d'estate». L'allarme dei residenti che invocano controlli nelle ore serali e notturne

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Articolo del: 18/05/2020 09:35:49

C’è indignazione tra i residenti di viale Mazzini in questa fatidica mattina di lunedì 18 maggio 2020, il gran giorno della riapertura generalizzata di negozi, esercizi commerciali, aziende, botteghe artigiane, attività per la cura della persona e del suo benessere (dal trucco e parrucco, ai massaggi, ai trattamenti estetici, alla dieta per rimettesti in forma…).


Indignazione perché la scorsa notte sul viale ci sono stati assembramenti e schiamazzi che poco hanno a che fare con le misure previste per il contenimento della propagazione del coronavirus, la quale (contrariamente a quello che si nota essere un clima di lassismo piuttosto diffuso se non addirittura generalizzato) dovrebbe ancora fare paura e indurci tutti quanti a tenere comunque la guardia alta, pur nelle mutate condizioni di vita che ci consentono di ricominciare ad avvicinarci a una sorta di normalità. 


«Davanti al kebabbaro di viale Mazzini c’è stato un gran vociare di gente che non indossava nemmeno la mascherina e faceva gruppo in modo incosciente e purtroppo anche indisturbato - raccontano due coniugi incontrati poco fa in piazza Marconi mentre acquistavano il giornale in edicola - Dalle undici di sera - aggiungono - sono andati avanti fino all’una, sbevazzando e seminando bottiglie sul marciapiedi come in una qualsiasi sera d’estate d’altri tempi, ovvero come se niente fosse tutto quello che abbiamo visto capitare negli ultimi tre mesi…».


Punto critico del viale, qui come anche in altre zone della città dove se ne trovano altri, il punto di ristoro h 24 con distributori di caffè. bibite, snack, merendine e bevande calde: «Anche lì sotto - riprendono i nostri testimoni - c’era un gruppo di ragazzi in vena di fare serata allegramente, senza curarsi di indossare la mascherina e men che meno di mantenere la distanza raccomandata di almeno un metro dalle altre persone. Sono cose che fa male veder accadere,perché sappiamo bene che atteggiamenti come questi rischiano di vanificare tutto il lavoro fatto fino ad oggi… Ed è chiaro - concludono i coniugi - che adesso più che mai occorrerà intensificare i controlli nelle ore serali e notturne da parte delle forze dell’ordine… perché se ti azzardi a far presente a quei tali che bisogna indossare la mascherina e stare a debita distanza finisce solo che ti prendi delle gran parole…».


Intanto i dati provenienti dall’Ats aggiornati a ieri sera, domenica 17 maggio, ci dicono di 2 nuovi casi di infezione ad Abbiategrasso che portano il totale dall’inizio della pandemia a 303 e che fanno registrare un piccolo passo indietro: 135 erano le persone ancora malate sabato sera, 137 sono diventate ieri, giornata peraltro senza decessi né nuove guarigioni. 


È comunque il caso di ribadire quanto detto e ripetuto ormai da oltre un mese e mezzo fa dal sindaco Nai: non bisogna derogare alle regole e abbassare la guardia, perché il rischio di una ripartenza dell’emergenza sanitaria avrebbe ridessi devastanti per la nostra città anche sotto l’aspetto sociale ed economico. Oggi le attività ripartono con fatica, è interesse di tutti che possano lavorare al meglio e non doversi più fermare.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà” - servizio sull’edizione da venerdì 22 maggio nelle edicole)



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