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Più spazi all'aperto disponibili per bar, ristoranti e negozi che ne faranno richiesta. E il sindaco Nai assicura: «Basterà una semplicissima domanda»

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Articolo del: 20/05/2020 08:41:00

L’amministrazione comunale di Abbiategrasso, guidata dalla giunta Nai, ha tutte le intenzioni di favorire come possibile la ripresa delle attività del commercio che hanno subito una pesante battuta d’arresto in conseguenza della emergenza sanitaria e in particolare nel periodo del lockdown e che anche con questa ripresa si trovano a dover gestire tra non poche difficoltà i rapporti con la clientela sulla base di criteri completamente nuovi e di regole da applicare in modo attento e non sempre facile.


L’intenzione del Comune di Abbiategrasso è innanzitutto quella di «dare la possibilità a tutti coloro che ne vorranno fare richiesta spazi di plateatico anche non prospicienti il proprio negozio, agevolandoli nel compilare una richiesta estremamente semplificata, che deroghi rispetto alle normali prescrizioni in tema di paesaggistica e impatto acustico».


Lo ha detto ieri sera, martedì 19 maggio, il sindaco Cesare Nai in risposta ad una esplicita domanda del segretario di Confcommercio Abbiategrasso, Brunella Agnelli, nel corso dell’incontro in video sulla piattaforma Zoom indetto dall’assessore al Commercio, Francescco Bottene, dal...


... titolo “Il commercio abbiatense ai tempi del Covid-19”.


Dunque quello che, come da più partecipanti alla serata auspicato, dobbiamo attenderci nei prossimi giorni è che il Comune indichi aree del centro storico e non solo dove consentire a chi svolge attività di ristorazione, mescita, commercio e servizi in genere (la cosa potrebbe riguardare anche palestre e analoghe pratiche) di implementare le proprie iniziative all’aperto. 


Di fondamentale importanza sarà anche l’aspetto dei costi derivanti dall’opportunità data: «L’intenzione è quella di alleggerire i costi o addirittura di toglierli del tutto - ha detto ieri sera il sindaco Nai - Senza dimenticarci che se ai titolari di un certo tipo di attività si può venire incontro in questo modo, occorrerà anche trovare forme di sostegno per i colleghi che ne svolgono di altro genere e che non saranno toccati dall’implementazione degli spazi all’aperto o dalla riduzione o annullamento della Cosap».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 22 maggio nelle edicole



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