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Fiamme dal nulla nel capannone della Lombarda H di Abbiategrasso (Mendosio): vigili del fuoco al lavoro, evacuati i lavoratori anche delle ditte confinanti

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Articolo del: 04/09/2020 10:45:05

Incendio in corso questa mattina, venerdì 4 settembre, nel capannone della ditta Lombarda H srl situato a Castelletto Mendosio, quartiere industriale all’estrema periferia est di Abbiategrasso.
«Le fiamme sono divampate dal nulla - hanno riferito alcuni lavoratori che si trovavano all’interno del capannone al momento dell’accaduto - senza alcuna esplosione: le abbiamo viste prendere corpo dentro l’ambiente dove stavamo lavorando e abbiamo dato subito l’allarme chiamando i vigili del fuoco. Poi, in attesa del loro arrivo, qualche collega ha attivato l’idrante che c’è all’esterno e attraverso le finestre ha cercato di contenere il propagarsi delle fiamme».
La ditta produce disinfettanti e sulla causa dell’incendio occorrerà indagare per fare chiarezza. Totalmente escluso comunque, date le circostanze, l’episodio doloso: dentro il capannone dove le fiamme si sono sviluppate c’erano gli addetti alla produzione. Oltre a loro, precauzionalmente sono stati fati evacuare dalle rispettive aziende anche i lavoratori che si trovavano nei capannoni confinanti, mentre sul posto il dispiegamento di forze è stato massiccio come non mai: tre autopompe, una autoscala e de furgoni dei vigili del fuoco, un’ambulanza e una auto-medica con i rispettivi equipaggi, due pattuglie della Polizia locale al seguito della comandante Maria Malini e altrettante dei Carabinieri della stazione di Abbiategrasso con il loro comandante, luogotenente Massimiliano Stefanelli.
L’incendio si è sviluppato poco dopo le 8.30. L’intervento è tuttora in corso: secondo indiscrezioni all’interno del capannone della HLombarda srl si trovano anche delle bombole e il lavoro dei vigili del fuoco, che già hanno ridotto drasticamente le fiamme e il fumo che in un primo tempo aveva avvolto per intero la struttura, sarà anche quello di mettere in sicurezza l’ambiente, rimuovendo eventuali fonti di potenziale esplosione.  
Conseguenze rilevanti per le persone non ce ne sono state; un operaio si sarebbe ferito una mano nell’atto di spaccare il vetro di protezione dell’idrante, ma è stato trattato dai sanitari come codice verde, mentre altre tre persone sono state sottoposte a controlli nell’eventualità di essere rimaste intossicate. Della qualità dell’aria si stanno invece occupando i tecnici dell’ARPA.
Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 11 settembre nelle edicole



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