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Cercano il cadavere di un operaio nel Naviglio, lui è al Pronto soccorso, punto dalle vespe

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Articolo del: 16/09/2020 08:34:27

Sono arrivati anche i sommozzatori dei iVigili del Fuoco da Milano, pronti a calare il loro gommone nelle acque del Naviglio di Bereguardo e ad immergersi, se necessario, per capire dove si nascondesse il corpo dell’uomo che fino a un’ora prima stava lavorando sulla sponda e all’improvviso era sparito dalla vista dei passanti. La possibilità era che gli indumenti si fossero impigliati nella vegetazione o che il corpo fosse rimasto incastrato in qualche anfratto.


È successo nella tarda mattinata di lunedì 14 settembre ad Abbiategrasso, all’altezza degli orti che costeggiano il supermercato Esselunga lungo l’alzaia del cosiddetto Navigliett, all’inizio del tratto che conduce verso Ozzero e Morimondo.


Sul posto, prima dei sommozzatori, erano già arrivati un’ambulanza della Croce Rossa, una macchina dei Carabinieri e l’autopompa dei Vigili del Fuoco volontari di Abbiategrasso. L’allarme l’aveva dato un passante che aveva notato attrezzi da lavoro abbandonati sulla sponda e che, avendo visto in precedenza l’operaio addetto alla manutenzione del verde all’opera e non vedendolo più, date le circostanze aveva ritenuto che il malcapitato fosse finito in acqua, magari in preda ad un improvviso malore.


Che l’uomo non stesse particolarmente bene era effettivamente vero, ma non erano le acque del Naviglio il luogo nel quale rintracciarlo. Era semplicemente capitato che, mentre per conto del Consorzio Villoresi stava appunto effettuando la manutenzione del verde sulla sponda, si era imbattuto in un nido di vespe ed era stato punto.


Dolorante e spaventato (forse anche per il timore di una reazione allergica) l’operaio aveva abbandonato l’attrezzatura lì dove si trovava e si era precipitato al Pronto soccorso dell’ospedale di Abbiategrasso. Lo si è scoperto solo dopo circa un’ora dall’allarme e a quel punto i nostri Vigili del fuoco con l’autopompa, i sommozzatori venuti da Milano, l’auto dei Carabinieri della Stazione di viale Mazzini e l’ambulanza della Croce Rossa hanno potuto abbandonare il luogo della presunta sparizione.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole)



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