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Abbiategrasso, da 38 a 84 in quattro giorni i positivi al Coronavirus. Nai: «Prudenza sì, panico no», e illustra il dettaglio (2 soli in ospedale, nessuno in terapia intensiva)

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Articolo del: 20/10/2020 08:50:36

Balzo in avanti dei casi di Coronavirus ad Abbiategrasso a ridosso della festa patronale (ma ovviamente non vi è alcun nesso, dal momento che i nuovi infetti segnalati da ATS sono stati riconosciuti tali dopo l’esito di tamponi ai quali erano stati sottoposti nei giorni precedenti e soprattutto perché i sintomi del Covid si manifestano di norma un paio di settimane dopo averlo contratto).


Sta di fatto che nell’arco di soli quattro giorni il numero dei contagiati attuali nella nostra città è passato dai 38 di giovedì scorso agli 84 di ieri (aveva raggiunto quota 60 domenica, ma lunedì ATS ha segnalato ulteriori 25 infettati e 1 solo guarito). Un quadro che deve spaventare? Secondo il sindaco Cesare Nai, che ieri sera alle 18 ha commentato i dati nella diretta Facebook del nostro giornale, non è assolutamente il caso: «Prudenza sì, panico no», ha chiosato richiamando nuovamente tutti a comportamenti attenti a protegger se stessi e ad avere rispetto degli altri (mascherina sempre, distanziamento e igienizzazione delle mani ogni volta che occorre).


Niente panico perché i dati su Abbiategrasso dicono, se analizzati più attentamente, anche altre importantissime verità: la prima è che di 84 contagiati attuali sono soltanto 2 i pazienti alle prese con cure ospedaliere, mentre tutti gli altri se ne restano a casa loro; la seconda è che la stragrande maggioranza di costoro è costituita da asintomatici o da paucisintomatici; la terza riguarda le età più colpite: di 84 casi, la maggiorana (35) è costituita da appartenenti alla fascia 40-60 anni, seguita dai 20-40enni (che sono circa 25) mentre si equivalgono, sulla dozzina, gli under 20 e...


... gli over 60, tra i quali soltanto 2 sono ultraottantenni.


Ne deriva che al momento nessun paziente è finito in terapia intensiva, come pure non si contano più, ormai dal mese di maggio, nuove vittime. «Ribadisco che nessun DPCM e nessuna norma può cambiare il corso delle cose se non siamo poi tutti noi singolarmente ad avere comportamenti adeguati e attenti - ha rimarcato di nuovo il sindaco Nai - Certo rimangono ambiti nei quali è difficile rispettare le regole e mi riferisco soprattutto al settore dei trasporti pubblici sia su ferro che su gomma… Specialmente quest’ultimo ha sempre manifestato le proprie carenze anche in tempi normali lontani dall’emergenza, dunque adesso è ancora più difficile. Da parte nostra torneremo a sollecitare i responsabili ad organizzare al meglio il servizio a tutela dei pendolari che sono i loro utenti…».


Abbiamo anche chiesto al sindaco di Abbiategrasso, città dei mercati per eccellenza con le tre presenze settimanali dei banchi di vendita degli ambulanti, se non ritenga necessario tornare a regolamentare gli accessi come nei mesi post lockdown: «Ormai il mercato si svolge liberamente fin dal mese di maggio - ha risposto Nai - e non credo vi sia un nesso con la crescita del contagi, anche in considerazione del fatto che è di norma frequentato più da persone anziane che come abbiamo visto risultano in questa fase le meno colpite. L’importante è che tutti i frequentatori e gli operatori osservino scrupolosamente le prescrizioni per i dispositivi e le forme di protezione individuale».


Marco Aziani (“Odine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 23 ottobre nelle edicole



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