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Miracolo a Milano, anzi ad Abbiategrasso: il treno viaggia pressoché vuoto, più distanziamento sociale di così...

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Articolo del: 12/11/2020 08:37:41

Non è uno scherzo, ma pura verità. Un treno con una carrozza completamente vuota, eppure normalmente accessibile, si è mosso questa mattina, giovedì 12 novembre, dalla stazione ferroviaria di Abbiategrasso in direzione Milano Porta Genova. E il suo unico passeggero, salito proprio ad Abbiategrasso facendo tesoro della sua lunga esperienza di pendolare, ci ha fatto dono di queste fotografie che ha scattato egli stesso, sia al piano superiore che a quello inferiore. Grazie!


Come è stato possibile? Ovviamente all’origine lo zampino di Trenord c’è eccome: «Un guasto a un passaggio a livello lungo la linea - annunciava la app aziendale alle 6.08 - impedisce la corsa del treno 10502 (il cui arrivo a Milano sarebbe previsto per le 6.41, ndr), fermo ora a Mortara». Un aggiornamento delle 6.27 esplicitava invece che quel guasto aveva «rallentato la corsa del treno 10500 (un altro!) - Mortara 5.33 - Milano Porta Genova 6.18 - che è ripartito e viaggia con 46 minuti di ritardo».


A pioggia, ovviamente, il ritardo si è spalmato sugli altri treni diretti verso il capoluogo. Così da Abbiategrasso i due treni delle 6.55 e delle 7.15, avendo accumulato ritardi nell’ordine dei 10-20 minuti, alla fine ci sono arrivati pressoché uno in coda all’altro, a distanza ravvicinata, di qualche minuto. E mentre la massa dei pendolari più frettolosi (certo per ragioni di lavoro, non per divertimento o mania!) si è riversata sul primo in transito, qualcun altro ha mangiato la foglia (potendoselo permettere) ed ha atteso l’arrivo del secondo. Che è appunto quello immortalato nelle foto che pubblichiamo.


Morale? La ricava e la rilancia lo stesso pendolare “saggio” che si è goduto n viaggio a Milano al massimo del distanziamento sociale e della tranquillità e comodità: «Ecco la dimostrazione lampante che se Trenord aumentasse il numero dei treni ogni problema di prevenzione del rischio Covid sarebbe risolto all’origine, come dovrebbe essere da mesi…». 


Certo: sempre che poi non vi sia ogni santo giorno un guasto a un passaggio a livello, un treno in panne, un danneggiamento vandalico ai binari, un calo di tensione o qualche altra diavoleria del genere.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - ogni venerdì nelle edicole



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