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Motta Visconti, Morici ("Più Motta") al contrattacco: «Sulla gestione delle vaccinazioni il sindaco non ci coinvolge!»

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Articolo del: 20/11/2020 10:02:46

«Siamo sempre stati pronti e disponibili ad interfacciarci per la gestione delle problematiche della nostra comunità. Volevamo farlo insieme ma non abbiamo mai avuto la possibilità di farlo».
Il capogruppo di minoranza della lista “Più Motta”, Leonardo Morici, è intervenuto sui social e pubblicamente, sulle decisioni, a suo parere, prese unicamente dal sindaco di Motta Visconti nella gestione dell’emergenza (raccontate in un lungo articolo che trovate sulla Libertà da oggi, venerdì 20 novembre, nelle edicole).
«Ci saremmo aspettati un maggior coinvolgimento di tutte le forze politiche e di tutte le associazioni presenti sul territorio. Sarebbe opportuno che il sindaco si mettesse davvero al lavoro per impostare una strategia (possibilmente condivisa) per limitare i contagi e gestire l’emergenza sanitaria in paese e che la smettesse di fare campagna elettorale in questo delicatissimo momento storico».
Ad avere riscatenato e riacceso le incomprensioni, mai attenuate in fondo, da parte del gruppo di minoranza, un video pubblicato dal sindaco in data 13 novembre, nel quale venivano annunciati i numeri della pandemia e la gestione della stessa. Punti salienti: la casa di riposo e la campagna vaccinale.
«Nella gestione della campagna vaccinale, Il sindaco ha parlato di “affollamento”, quando è chiaro a tutti che il sistema ha palesato problematiche serie e i cittadini sono stati per giorni senza informazioni chiare. Ha parlato di “disinformazione pazzesca” sul fatto se ci fossero o meno vaccini e ha parlato di “leoni da tastiera...


... che hanno scritto tante menzogne”. Queste frasi sono molto gravi perché riferite a cittadini e a consiglieri comunali che semplicemente ponevano domande e chiedevano chiarezza. Ha poi dichiarato di aver personalmente consegnato ai medici 200 vaccini.  Le domande sono quindi due: primo, perché si è reso necessario recuperare queste dosi, se da più parti si confermava che i vaccini ci fossero? Secondo, ove ha recuperato le dosi? Lo ha fatto come privato cittadino o come sindaco?».
Sempre sul tema vaccini, il gruppo di minoranza ha presentato un’interrogazione nella quale vengono chieste informazioni in merito alla gestione del servizio, ritenuta insufficiente, e alla mancata accettazione dell’aiuto proposto da Auser che, nella giornata di mercoledì 11, si è offerta di affiancare la persona del progetto Puc (Progetto utile alla comunità e percettrice del reddito di cittadinanza) nella ricezione delle chiamate.
«Il sindaco - riprende Morici - alla richiesta di Auser ha opposto un rifiuto in modo non convincente. Ha affermato che era sufficiente il servizio in essere ed era insensato modificarlo senza alcuna manifesta criticità. Ma le problematiche ci sono state eccome. Se Auser si è proposta di aiutare, è perché ha ricevuto molte segnalazioni di cittadini con gravi difficoltà e preoccupati. Semplicemente il sindaco non ha voluto modificare la modalità di gestione senza soffermarsi a pensare che era possibile farlo e che sarebbe stato un bene per la comunità».
Valeria Mainardi (“Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole)





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