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Cittadini che se ne infischiano delle norme anti-Covid? AAA controlli cercasi per reprimere i "furbetti"

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Articolo del: 08/01/2021 08:51:31

Decine e decine di segnalazioni giungono ogni giorno in redazione per denunciare situazioni di assembramento potenzialmente rischiose per la diffusione del Covid. Nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini esasperati che prima di approdare alla redazione si sono rivolte (senza esito) alle forze dell’ordine e agli sportelli della pubblica amministrazione. Emblematico il caso di una donna che avendo constatato di persona un illecito commesso da un esercente locale ha provato a sollevare la questione in diverse sedi, senza che finora il suo interessamento abbia sortito alcun effetto. Il sindaco in persona durante una diretta Facebook con il nostro giornale a precisa domanda ha dichiarato; «Controlli ce ne sono stati», ma stando al racconto della cittadina sembra difficile immaginare che, almeno nel caso specifico, ciò sia realmente accaduto.
La testimone racconta di aver visto di persona un barista servire i clienti al banco anche nei giorni arancioni e rossi, non solo. Lo stesso invitava - chi lo desiderava - gli avventori ad accomodarsi in una saletta sul retro, per bere un caffè in santa pace senza dare nell’occhio. Alle rimostranze della donna - che gli ha fatto notare l’esistenza di un Dpcm specifico - il titolare avrebbe fatto spallucce, invitandola a non impicciarsi (detto in maniera molto soft).
Un episodio che ha dato origine ad una segnalazione alle forze dell’ordine e a un esposto all’Urp del Comune, che avrebbe provveduto ad avvertire la Polizia locale. «Non si tratta di accanimento ma una questione di sicurezza che riguarda tutti - E’ stato il commento della signora - Stupiscono anche quanto accettano con superficialità di sedersi a chiacchierare (ovviamente senza mascherina) mentre da mesi   ci viene chiesto di praticare il distanziamento e di indossare la mascherina».
Una battaglia alla quale si associano anche i residenti dei palazzi di Galleria Mirabello e Galleria Europa, proprio qui infatti a partire dal tardo pomeriggio si riuniscono frotte di ragazzini, quasi tutti minorenni, a bivaccare noncuranti delle restrizioni. Scene di degrado arrivano - come dimostrato dalla foto - da viale Papa Giovanni, dove la notte tra martedì e mercoledì si è tenuto un vero e proprio festino all’aperto.
Le tracce sono visibili anche il giorno seguente e i partecipanti non hanno esitato a mettersi comodi spostando l’arredo urbano a loro piacimento. Il tutto nell’indifferenza quasi generale.


Eleonora Aziani ("Ordine e Libertà" - servizio sull'edizione da venerdì 8 gennaio nelle edicole)



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