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Vandalismi in viale del Cimitero, tra cestini divelti e una vetrina quasi sfondata da un mega-petardo

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Articolo del: 11/01/2021 08:00:43

Danni ingenti a una delle vetrine del negozio di fiori e piante Orticola Zappa di viale Papa Giovanni XXIII. A provocarli è stato lo scoppio di un grosso petardo noto come “Bomba Maradona” che è stato lanciato a terra sul gradino di marmo dove poggia il telaio della vetrina. L’esplosione, violentissima, ha danneggiato la base del telaio piegandola e provocandone in un punto il distacco da terra, mentre il cristallo risulta scheggiato e percorso da crepe che la attraversano da parte a parte per tutti i cinque metri della sua larghezza.
L’episodio che ha causato il danno, i cui segni sono ancora perfettamente evidenti in attesa che la vetrina blindata possa essere sostituita, risale alla notte di San Silvestro ed è il più grave di una serie di atti vandalici che i residenti del viale del cimitero hanno recentemente denunciato anche alle forze dell’ordine e in relazione ai quali lanciano un sos.
«Da tempo non c’è pace in questa zona della città - racconta una donna - Schiamazzi, panchine spostate di peso per creare assembramenti a base di alcol, cestini dei rifiuti divelti e gettati con il loro contenuto all’interno di proprietà private… E a quanto pare non c’è nessuno in grado di far cessare questo andazzo che è sempre più diffuso, come si è dimostrato anche a Capodanno: altro che coprifuoco alle 22, qui c’è sempre gente fino a tardi che approfitta della situazione per mettere a segno più liberamente le proprie scorribande!».
In effetti sul lato opposto del viale, poco prima dell’ultimo tratto che piegando a destra va a incrociare la via Cassolnovo, ecco i segni di quanto descritto dalla nostra testimone: dentro il terreno recintato destinato alla realizzazione di una nuova casa funeraria ad opera della ditta Landriani, si nota perfettamente un cestino dei rifiuto strappato da terra e lanciato oltre la rete di cinta, insieme a una quantità di bottiglie di alcolici ovviamente vuote. Segnali di un degrado e di uno stato di abbandono che i residenti denunciano da tempo, preoccupati per l’assenza di tentativi di arginare il fenomeno restituendo al quartiere la quiete perduta.
Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 15 gennaio nelle edicole



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